AMARAN'S PLIGHT - "Voice in the light" (2007)
Genere - Progressive
Label - ProgRock Records
Sito Web - www.amaransplight.com
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Voto - 7,5 / 10
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Gli AMARAN'S PLIGHT sembrano essere venuti alla luce a posta per sodisfare la richiesta di musica di qualita' da parte degli affezzionati del prog rock/metal sinfonico e pomposo. A dispetto del monicker "sconosciuto", la line-up vi svelera' alcune sorprese gustose: partendo dal frontman DC COOPER, ugola apprezzatissima di SILENT FORCE e ROYAL HUNT, non timoroso questa volta di cimentarsi su territori progressive. Non passera' inosservata la presenza del chitarrista GARY WEHRKAMP (SHADOW GALLERY) che di questo "Voice in the Light" è pure architetto, avendone curato produzione e registrazione. A completare la line-up giungono il bassista KURT BARABAS ed il pluripremiato batterista NICK D'VIRGILIO, conosicuto per la sua militanza negli SPOCK'S BEARD. "Voice in the Light" è un disco che condensa molteplici emozioni, un flusso progressivo che si sviluppa per quasi 80 minuti in cui molta importanza assumono anche i testi, curati nella forma concept dallo scrittore JOHN W. CRAWFORD e per sommi capi incentrati sulla vicenda di un uomo che dopo una "Near death experience" si riavvicina alla vita voglioso di risposte. Gli AMARAN'S PLIGHT vivono di arie leggere ( "Friends Forever"), di sognanti celebrazioni acustiche ("Reflection's part1"), di attacchi furenti, veloci e virtuosi ("Viper"); ricreando una visione musicale d' insieme che si regge in piedi egregiamente anche da diverse angolature. La poesia del gruppo americano si eleva a livelli di eccellenza con le 3 lunghe suite presenti nell' album, partendo da "Incident at Haldemans Lake", che rimanda le nostre orecchie a sonorita' levigate e pregiate, devote al miglior neo-prog rock sinfonico e melodico. "Shattered Dreams" si sviluppa in crescendo coronando l' operato alle 6 corde di GARY WEHRKAMP, legame invisibile tra lo stile degli AMARAN'S PLIGHT e quello degli SHADOW GALLERY. Il lato romantico e sinfonico del disco si mostra pienamente con i 13 minuti finali di "Revelation", che esaltano per l' ennesima volta le doti canore di DC COOPER ed il gusto per l' arrangiamento di GARY WEHRKAMP, anche ottimo tastierista nel frangente. Per chiudere il cerchio, incantevoli risultano essere le melodie di "Betrayed of Love" e "Reflecions part 2"; prove inconfutabili della maestria degli attori coinvolti nel film musicale rappresentato da "Voice in the Light", come se non fosse gia' noto il talento del quartetto COOPER/WEHRKAMP/D'VIRGILIO/BARABAS. E' giusto dire che non ci troviamo di fronte ad un capolavoro; ma ad un buon album, quello si'; uno dei piu' interessanti in ambito prog rock/metal usciti in questo 2007.
MARCO TARDA
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