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DETTAGLI

Track listing

1. Disbelief
2. Retribution
3. Crime of Passion
4. Choices of Time
5. Begin Again
6. The Price You Have to Pay
7. Dream Within
8. Illumination
9. Forgive Now Forever
10. My Last Goodbye
11. Shadows

Line-up

Simon Shedwell - Vocals
Richard Hall - Guitars
Chris Le Motte - Bass
Craig Burkitt - Keyboards
Alex Townsend - Drums

 

 

 

RECENSIONE

AWAKE - "Illumination" - (2007)

Genere - Progressive

Label - Lion Music

Sito - www.awakemusic.net

 

Voto - 6,5 / 10

Il monicker AWAKE, titolo di un famoso album dei DREAM THEATER, potrebbe portare i progster a pensare ad un ensemble devoto a JOHN PETRUCCI e company... errato. Ok, sono inglesi, per la precisione di Cambridge; magari provano a calcare le gesta dei THRESHOLD ? ... ancora errato. Forse il nome di TOMAS E. ENGLUND (EVERGREY) potra' chiarirvi le idee sulla proposta dei giovani inglesi, che in prima istanza trovarono in Tomas un utile contatto per portare avanti le proprie ambizioni nel periodo 2004/2005 (quando ancora gli AWAKE si chiamavano HUMANITY) , ed in seguito lo videro anche nele vesti di produttore dell' esordio "Illumination", disco accompagnato per mano dal patrocinio della Lion Music, sempre interessata a scoprire nuove leve in ambito progressive metal. La mano di TOMAS E. ENGLUND si sente nei solchi del disco, e gli AWAKE possono finalmente gridare al mondo intero la loro ammirazione per gli EVERGREY. Le coordinate generali seguono un suono oscuro, progressivo e melodico; gli AWAKE invece che puntare su un prog metal labirintico e tecnico, seguono la strada dell' immediatezza e di un approcio spostato verso il dark. Accenni elettronici, una spruzzatina di voci filtrate, riff dal taglio heavy e ritornelli ficcanti; in una parola "Disbelief", biglietto da visita degli inglesi che in questo frangente piu' che mai pagano dazio agli EVERGREY. Le trame di "Retribution" e "Crime of Passion" sono molto orecchiabili, ma anche leggermente prive di quella potenza che gradirei in misura maggiore. Il chitarrista RICHARD HALL fa' lavoro ordinario, e viene quasi surclassato dagli arrangiamenti del tastierista CRAIG BURKITT, che trova ampio spazio nelle malinconiche "Begin Again" e "My Last Goodbye", tutto piano e note baciate da un tocco romantico, tipico del fare inglese. Questi sono momenti che potrebbero fare ampia presa su un pubblico non appartenente alle fascie metalliche per i chiari lineamenti sobri e diretti. Le chitarre si riprendono la scena con le discrete "The Price You Have To Pay" e "Dream Within", figlie di un suono sofisticato e sofferto. Un pezzo che mi ha colpito favorevolmente è stato "Forgive Now Forever", dotato di un bel groove nell' assolo di RICHARD HALL, ed ingigantito in quelle atmosfere malinconiche che pervadono la sua durata tramite suadenti richiami acustici. Nel complesso, l' attenzione durante il disco rischia di scemare drasticamente; vi sono alcune parti piatte di troppo; ma è innegabile che la commistura tra incastri melodici non di difficile assimilazione e zone d' ombra ricreanti una sorta di piccolo universo darkeggiante, puo' rendere appetibili gli AWAKE ai fanatici del progressive amanti delle sonorita' inglesi ed ovviamente dei padri putativi EVERGREY, il cui spettro aleggia e fa' da padrino all' opera di questi 5 giovani di belle speranze. Spero che gli AWAKE affinino ulteriormente la loro proposta sgrezzando le loro future uscite da quei punti di stanchezza di cui soffre il loro odierno songwriting; in tal caso potremmo stare certi che il gruppo inglese diventerà sempre piu' interessante...... per il momento ci si accontenta di qualche timida emozione.

MARCO TARDA

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