BLOOD RED THRONE - "Come death" (2007)
Genere - Death
Label - Erache Records
Sito Web - www.bloodredthrone.net
|

Voto - 6,5 / 10
|
Strano quasi a concepirsi; ma la Norvegia, patria indiscussa del grosso della scena black metal, trova nei BLOOD RED THRONE un portavoce della scuola death americana, o per meglio dire floridiana. La curiosita' dovrebbe aumentare una volta scoperto che una delle menti del progetto risiede nella figura del chitarrista TCHORT, gia' in EMPEROR, SATYRICON e CARPATHIAN FOREST. Proprio l' attivita' live coi SATYRICON sul finire degli anni 90, diede a TCHORT la possibilita' di conoscere l' altro chitarrista DANIEL OLAISEN (SCARIOT) e di seguire una comunione di idee che sfocio' gradualmente nel debutto "Monumentum of Death", passando per il piu' recente "Altered Genesis", risalente a 2 anni fa', per giungere al nuovo nato in casa BLOOD RED THRONE, "Come Death", che vede tanto per cominciare la presenza di 2 novita': il nuovo cantante VALD, compagno di Daniel nei TRIOXIN, ed il batterista ANDERS HAAVE. L' inizio di "Slaying the Lamb" è promettente; il tiro del pezzo è brutale e sconquassante, come i toni gutturali del nuovo entrato VALD. Gran merito va alla sezione ritmica, che trova nel nuovo batterista ANDERS HAVE un adepto ideale nel supportare le mitragliate estreme del combo norvegese; non per ultime rinvigorite dal martellante e preciso basso di ERLEND CASPERSEN. Nell' economia generale del disco pero' qualcosa viene a mancare in termini di varieta' ed ispirazione; di sicuro il meglio dell' album lo si trova nella nitidezza della produzione, che non dimentica comuqnue di esaltare il lato selvaggio dei BLOOD RED THRONE, i quali sorretti dal muro di riffing di matrice death/thrash pressoche' impenetrabile posto in essere dalla collaudata coppia Olaisen/Tchort, trova poi difficolta' serie nel divincolarsi da una staticita' di fondo, che ad esempio offre pochi o addirittura nessun divagazione solista vivace ed ispirata nel vero senso della parola. Velocita' e convinzione, quelle non mancano in "Deranged Assassin", "Rebirth in Blood" , "Another Kill" o nella cover dei GORGUTS "Disincarnated", piuttosto il death metal dei BLOOD RED THRONE manca di quell' ingrediente che li possa rendere distinguibili dalla gran quantita' di band che affolla questo pianeta. Fermo restando che la forma di "Come Death" è ineccepibile, cio' che si fa' un po fatica a digerire è l' eccessiva freddezza delle dinamiche e l' andirivieni di un' "anima" personale che, considerando la caratura della gente che prende parte al disco, dovrebbe essere piu' marcata.... ottimi musicisti ma si puo' fare di piu'.
MARCO TARDA
|