HOMEPAGE>>  

 

DETTAGLI

Track listing

1. Collision
2. Cruisin’ 4 a Bruisin’
3. Roadblock (D.O.A.)
4. Drugged and Mugged
5. Stalker
6. Murda
7. Homicide
8. P.C.P. (Murda in ma Head)
9. Rip Deal
10. Sidewalk Chalk
11. Knee Deep In
12. Life is Dead
13. Strapped with Heat
14. New Territory

Line-up

Patrick Mameli - Guitars
Tony Choy - Bass
Sean Reinert - Drums
Tony Jelencovich - Vocals

 

 

RECENSIONE

C-187 - "Collision" (2007)

Genere - Thrash / Fusion

Label - Mascot Records

Sito - www.c-187.com

 

Voto - 6 / 10

La comparsa sulle scene dei C-187 con l' esordio "Collision" equivale in termini pratici alla resurrezione artistica del chitarrista PATRICK MAMELI, uno dei precursori insieme ai suoi PESTILENCE del death metal piu' tecnico e sperimentale. Tanto, troppo tempo è passato dalle ultime apparizioni di Patrick, quindi è naturale serbare un certo quantitativo di curiosita' attorno a questo progetto novello; curiosita' (mista ad eccitazione ) che inevitabilmente aumenta esponenzialmente una volta passati in rassegna i personaggi che gli fanno compagnia su "Collision", primi tra tutti il drummer SEAN REINERT (CYNIC, DEATH) e il bassista TONY CHOY (PESTILENCE, ATHEIST, CYNIC), musicisti che non hanno certo bisogno di presentazioni, legati a doppio filo con Patrick nella passata ricerca di nuove frontiere per il metal estremo. Tutta questa pomposa premessa andra' purtroppo a stridere con la realta' dei fatti ed il risultato ultimo di questo disco; che nulla o poco ha a che vedere col passato fatto di onorificenze dei nostri o col fantomatico death/jazz/fusion che di norma mi sarei aspettato. Bisogna mettere in conto che PATRICK MAMELI è cresciuto come persona e come musicista andando a sfornare un album coraggioso e fuori dagli schemi per certi versi; di death metal neanche l' ombra; piuttosto le note iniziali di "Collision" ci riportano al livello del thrash evoluto e sconquassante dei MESHUGGAH, e agli assoli visionari di FREDRIK THORDENTHAL. Buona l' attitudine del primo pezzo, che tutto sommato ci puo' stare anche perche' la maestria della gente coinvolta si sente pesantemente. Ma nell' economia generale del disco, sono piu' che sicuro che l' uso "deviante" della voce di TONY JELENCOVICH fara 'storcere il naso ai fans di vecchia data, soprattutto per la sua verve che in molti punti tocca territori crossover e rappati, si'... avete capito bene, rappati ! Se poi scaviamo a fondo nella struttura dei pezzi, pero' poi andremo a recuperare autentici passaggi e chicche estrapolate dallo jazz-style di PATRICK MAMELI, assai riconoscente ad un certo ALLAN HOLDSWORTH e appesantito e coperto da distorsioni assai piu' granitiche. Da esempio fanno i licks solisti di "Cruisin' 4 a Bruisin'" e gli accordi ricercati di "Stalker" e "Homicide", un po' troppo poco per poter far sparire quell' alone alternativo e sin troppo moderno portato da pezzi come "Drugged and Mugged" o "P.C.P. ( Murda in ma Head)", un incrocio rap/core/metal sottolineato dagli accenti abrasivi di TONY JELANCOVICH e dalle stoppate ritmiche che imperversano nei pezzi. Che ben venga la sperimentazione, ma ci siano almeno pezzi che davvero nella loro interezza spicchino in maniera memorabile, allora si', forse la proposta dei C-187 si configgurerebbe in maniera piu' digeribile. Le cose interessanti che rimangono sono quei rimasugli di classe sfoggiati col contaggocce da PATRICK MAMELI in sede solista e lo scontato gran lavoro ritmico della coppia REINERT/CHOY, a volte dirottato spietatamente, ahime', su direzioni spiazzanti. Sia chiaro, "Collision" non è un disco da buttare; oggettivamente i C-187 meritano una nota di merito per il lavoro fatto senza particolari vincoli stilistici e privo di quelle forzature tipiche della sindrome di dover per forza compiacere orde di vecchi fans, nello specifico legati ad un preciso spaccato temporale del mastermind del progetto PATRICK MAMELI. La voglia di osare è parte integrante del bagaglio genetico del quartetto, questa è cosa riconosciuta; che sia stato fatto il passo piu' lungo della gamba ? E' prematuro per dirlo, si attendono i responsi del pubblico .... un pizzico di amaro in bocca rimane per il momento.

MARCO TARDA

 

ARTICOLI CORRELATI

 

N. D.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                 

Copyright © A DREAM IN STEEL- WEB SITE Powered by MARCO TARDA - VIETATO RIPRODURRE PARTI DEL SITO SENZA AUTORIZZAZIONE