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EVERWOOD - "The raven's nest" (2007)

Track listing

1. Pure Awakening
2. Another World
3. The Marching Of Time
4. Like A Miracle
5. Run To My Fate
6. Unbroken
7. Behind Your Smile
8. Leaves Of November
9. Prelude
10. Can't Rain Forever
11. Silent Wind
12. Days Of Eternity
13. The Trial
14. Escape To Death
15. Redemption

Line-up

Balazs Koncz - Vocals
Ferenc Farkas - Guitar
Attila Tanczer - Keyboards
Viktor Erdos - Bass Guitar
Tamas Szabo - Drums & Percussion

 

 

Voto - 7 / 10

Genere - Progressive

Label - Burning Star

 

Recensione

Dopo gli AGE OF NEMSIS , l' Ungheria sforna un' altra interessante creatura progressive metal, gli EVERWOOD; fondati nel 1997 dal tastierista ATTILA TANCZER e dal bassista VICTOR ERDOS, col primigenio intento di dar vita ad uno stile "nuovo" che avesse ben pochi punti in comune con gli ascolti dell' epoca. Con il primo nome NEVERWOOD, si costruirono un discreto follow-up in madrepatria, passando pero' anche tra alcuni doverosi assestamenti di line-up, sin quando giunse nel 2004 il deal discografico con la greca Burning Star Records , che diede loro la possibilita' di farsi conoscere al di fuori dei confini nazionali ungheresi con il disco di debutto "Mind games" , che vide anche la collaborazione del frontman dagli AGE OF NEMESIS, ZOLTAN KISS. Il responso della critica a livello internazionale fu' di certo buono, quindi ecco di nuovo nel 2007 gli EVERWOOD (con l' ultimo entrato in ordine di tempo TAMAS SZABO alla batteria) fornirci il loro manifesto progressivo con "The raven's nest" , disco che abbonda nella sua durata di quasi 70 minuti per un totale di 15 pezzi , che mostrano un gruppo puntare molto su linee melodiche di presa non troppo complicata ma anche su partiture piuttosto dinamiche che fannno quasi da punto di incontro ideale tra fermezza hard rock e influenze prog che bisogna far risalire ai DREAM THEATER di "Images and words" , ma anche agli insegnamenti melodici dei nostrani VISION DIVINE e DGM , dei quali riesco a scorgere piu' che un riferimento nei solchi di "The raven's nest", per esempio, la voce di BALAZS KONCZ che ricorda una versione piu' pacata del nosrtro TITTA TANI (DGM) . A proposito dei riferimenti citati , davvero ben riuscite le iniziali "Another world" e "Marching of time", songs con una evidente matrice prog di fondo, che pero' si eplicano all' esterno con una buona fluidita', senza pesare affatto sulla godibilita' generale. I bei tocchi pianistici di ATTILA TANCZER accompagnano "Like a miracle", altro highlight melodico/progressivo del disco , tocchi che poi rendono omaggio ad Emerson, Lake & Palmer nella porzione a lui riservata nella lunga "Run to my fate" . Grazie anche al lavoro variegato di Attila in sede tastieristica che gli EVERWOOD suonano freschi e ad ampio spettro , saltando quasi con molta naturalezza in territori hard-melodic con "Can't rain forever" , prove di uno stile che si portano sin dagli esordi e che poi negli anni è andato maturando verso qualcosa di piu' personale ed articolato, si ascolti ad esempio il mosaico multicolore di "Silent wind", dove il flusso passa tra molte spezzettatura e cambi di tempo . Gli EVERWOOD , senza mostrare chissa' quali idee estrose , mettono sul piatto un album di buon progressive metal , sobrio ed interessante quanto basta per meritare un' ascolto e non finire subito nel dimenticatoio. "The raven's nest" è la prova che anche gruppi dalla provenienza geografica "non tradizionale" per il genere , hanno qualcosa di buono da offrirci , e l' Ungheria in particolare ci ha fornito prima gli AGE OF NEMESIS ed ora gli EVERWOOD.......non male.

 

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