NIGHTGLOW - "Metanderthal- the metal age" - DEMO (2007)
Genere - Heavy
Label - Autoprodotto
Sito - www.nightglow.it
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Voto - 7 / 10
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I modenesi NIGHTGLOW giungono al loro secondo demo dopo "Introduction" (2003), ed ora si propongono col nuovo "Metanderthal" di farci fare una bella escursione nell' "Eta' del Metallo", che in termini pratici si esplica nell' esposizione dell' ideale musicale di questi 6 ragazzi incentrato essenzialmente sugli intramontabili bagliori degli eighties. Il metal classico che si sviluppa nei 4 pezzi presenti nel demo si snoda in un fascio di sonorita' che collega IRON MAIDEN, MANOWAR ( di cui i NIGHTGLOW sono anche cover band nell' ambito di un progetto parallelo partito nel 2006) e l' uso originale del violino, suonato non da un ospite come si potrebbe immaginare, ma da un membro in pianta stabile, cioe' LUCIO STEFANI. E proprio il violino di Lucio ci introduce al primo pezzo "Damnation", che mostra subito una sezione ritmica quadrata, un GIOVANNI STEFANI che con la sua chitarra si sbizzarrisce con dimestichezza in porzioni neoclassicheggianti e soprattuto una connotazione delle strutture alquanto dinamiche e vivaci. Il pezzo piu' diretto arriva successivamente con "Gods of Fate", episodio che per i suoi ritmi cavalcanti e senza fronzoli, prendera' la giusta piega nelle esibizioni live. Non dispiace neanche il timbro aggressivo di DANIELE ABATE, il quale non sfigura nel supportare il muro sonoro alzato dai suoi compagni di avventura. Con "Joke of Doom" si gioca piu' di atmosfera partendo da arpeggi acustici e variando in corsa verso gli umori tipici degli IRON MAIDEN piu' progressivi e passaggi anche intimi affidati ad un contorno di eteree voci femminili ( opera di LINDA STEFANI ). Il demo si chiude con la powergiante "Wellcome to Hell", pezzo che ripropone il gemellaggio tra le tonalita' arcigne della coppia STEFANI/RINALDINI e le iniezioni classiche di LUCIO STEFANI, soluzione che puo' garantire ai NIGHTGLOW una piu' vasta gamma di soluzioni interessanti rispetto alla media del genere. In generale, la tendenza ad articolare i pezzi è interessante, e cio' dimostra che non siamo di fronte ad una metal band banale e scontata, anzi le soluzioni intelligenti non mancano (vedi uso violino). Le credenziali tecnico/strumentali ci sono tutte, ora sta' ai NIGHTGLOW dimostrare alla lunga distanza di saper mediare in maniera ancor piu' bilanciata il loro lato stilistico piu' diretto con quello piu' sfaccettato..... a quel punto ci sara' da fregarsi le mani.
MARCO TARDA
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