NUCLEAR BLAST ALL STARS - "Out of the dark" - (2007)
Genere - Thrash / Death / Core
Label - Nuclear Blast
Sito - www.nuclearblast.de
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Voto - 5,5 / 10
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Ma allora la Nuclear Blast ha deciso di fare davvero le cose in grande per festeggiare il 20° anniversario della nascita ! Neanche il tempo di sorbirsi il primo capitolo ("Into The Light") di quest' allenza all-stars tra i nomi di spicco della label teutonica che arriva il secondo, esplicitamente chiamato "Out Of The Dark", che in teoria dovrebbe esplorare i connotati piu' oscuri e malvagi del roster targato Nuclear Blast. Il condizionale è d' obbligo considerando che nei risultati questa intenzione sfocia in 10 pezzi di cui buona parte tendono piu' a rimarcare un lato forse eccessivamente melodico per quello che mi sarei aspettato. Ma non è tutto, perche' il songwrtiing affidato nell' occasione al "capitano" PETER WICHERS, è piuttosto altalenante. L' ispirazione dell' ex-chitarrista dei SOILWORK è una luce ad intermittenza, in ultima analisi un' opera incompiuta che non rende pienamente giustizia al ventennale glorioso della scuderia metallica germanica. Facendo una cernita del materiale offertoci dalla compilation, scegliamo per voi "Devotion", per i suoi dinamitardi ritmi black metal sinfonici ben interpretati da JARI MAENPAA (WINTERSUN). E ancora "The Overshadowing", un pezzo dalla doppia facciata death/thrash e power, firmato dal singer degli emergenti melo-deathsters SCAR SIMMETRY, CRISTIAN ALVESTAM. L' ultimo episodio che merita di essere preso in considerazione è "Cold is My Vengeance", uno sconquassante esempio di death/thrash metal all' arrabbiata, dove le fiamme vengono appiccate dai riff di PETER WICHERS, autentiche incisioni su carne viva rinforzate dal cantato abrasivo e fulminante di MAURIZIO IACONO (KATAKLYSM). L' altro lato della medaglia è ben esposto dalle poco convincenti "Closer To The Edge", "The Gilded Dagger", "My Name is Fate" (..e pensare che qui canta MARK OSEGUADA dei DEATH ANGEL !... ) e dalle decisamente fuori contesto "The Dawn of All" e "Paper Trail", pezzi che non sodisfano assulatamente le aspettative di un disco che mi sarei immaginato piu' vertente sulla violenza sonora e sull' intransigenza, visto che già l' aspetto melodico era stato esplorato su "Into The Light". Ma volendo essere comprensivi, e trascurando la direzione stilistica della compilation, non passa in secondo piano la pochezza di idee messe in campo da PETER WICHERS, i cui risultati rimangono in bilico pur adornati da una produzione ultra-professionale e dalla ottima prestazione dei musicisti coinvolti nel progetto, tra cui i batteristi DIRK VERBEUREN e HENRY RANTA. A fronte del rapporto qualità/prezzo, è vivamente consigliabile scartare l' idea di acquistare "Out Of The Dark", un album che nella sostanza delude , ed in parte tradisce quell' ideale estremo che aveva caratterizzato i primi passi della Nuclear Blast.... se compilation celebrativa del lato "nero" della label doveva essere, allora l' obiettivo è stato ampiamente mancato.
MARCO TARDA
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