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Voto - 6,5 / 10
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"The Neverending Sun" chiude l' ideale trilogia discografica degli statunitensi ONWARD, anche se in maniera postuma. Infatti risulta doveroso ricordare che questo album era gia' pronto sotto forma di demo nel 2003 e distribuito indipendentemente dalla Spectral Evidence dopo che il gruppo perse tutti i pezzi rimanendo anche senza contratto dopo il bis discografico bagnato dalla collaborazione con la prestigiosa label Century Media. Il guitar wizard TOBY KNAPP, vero ed unico fulcro compositivo degli ONWARD, aveva piu' volte espresso l' intenzione di dare alle stampe quel demo sotto forma di full-lenght ufficiale, propositio che si realizza tramite la Metabolic Records nel 2007. Non risulta chiaro se i pezzi sono stati riarrangiati o risuonati o forniti di una qualche forma di re-styling, fatto sta che "The Neverending Sun" si muove con una produzione di livello inferiore rispetto ai 2 precedenti capitoli discografici; ovvio se poi si pensa che i piani sono stati rivisti verso il basso con conseguente taglio di budget dopo l' addio alla Century Media. A parte tutto, gli ONWARD sono rimasti quelli che conoscevamo; paladini del power/heavy di stampo eighties con comparsate nello speed ( "Mind Bomb" e "Down at our only Day"), richiami epico/melodici non poco riconoscenti agli ultimi SLUGH FEG ("The Wrong Man") e ritagli neoclassici figli dello stile conclamato di TOBY KNAPP. Forse nell' intento di rendere piu' appetibile questo "demo professionale", arriva l' aggiunta di ben 3 bonus: la hard rockeggiante "Front Line Away", orientata molto alle sonorita' alla DEEP PURLPLE. Non molto distante dai grezzi umori seventies neanche "Sleeper's Island", per poi far calare il sipario con la cavalcata "The Day that Nothing Died", tutto sommato 3 pezzi che poco aggiungono al valore del disco; che francamente non dice nulla di nuovo in casa ONWARD a parte una evidente regressione sonora che li distanzia notevolmente dalla qualita' produttiva di "Evermoving" e "Reawaken". Questa è un' ottima occasione per i collezionisti di fare proprio il tassello che pone fine alla parabola degli ONWARD, di cui credo non sentiremo piu' parlare negli anni seguenti. Il gruppo è ormai sciolto, l' ottimo cantante MICHAEL GRANT intanto sta fornendo le sue interpretazioni a CRESCENT SHIELD e CYPHER SEER ed il mastermind TOBY KNAPP si sta dedicando ad arrovellamenti solisti. Alla restante componente di pubblico che poco o nulla sa degli ONWARD, consiglio di dirottare eventuali attenzioni sul disco d' esordio "Evermoving", considerando questo "The Neverending Sun" una semplice appendice di quanto mostrato nel breve lasso di tempo in cui la band ha agito sulle scene.
MARCO TARDA
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