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DETTAGLI

Track listing

1. Powerful
2. Self - Destruction
3. Fighting to Learn
4. Just Leave Me Alone
5. Listen To Me
6. Alternative Life
7. Screams of Blood
8. Welcome to the Slaughterhouse
9. Dream of a Freedom Day
10. We Play Super Metal

Line-up

Alexander Hate - Vocals
Diego - Lead Guitar
LeoLang Wild - Bass
David - Rhythm Guitar
Paolo Campi - Drums

 

 

 

RECENSIONE

POWERFUL - "Welcome to the slaughterhouse" - (2007)

Genere - Power / Thrash

Label - My Graveyard Productions

Sito - www.powerfulsm.com

 

Voto - 6,5 / 10

POWERFUL di nome e di fatto ... non manca certo l' energia e la cattiveria a questi 5 ragazzi, giunti al debutto con "Welcome to the slaughterhouse" dopo circa 10 anni di gavetta passati ad affilare le armi come cover-band di JUDAS PRIEST ed HELLOWEEN e a produrre demo e pezzi propri, prima di arrivare alla meritata chance data dalla nostrana My Graveyard Productions, etichetta ormai specializzata in uscite classic metal . I POWERFUL sembrano voler puntare tutto sull' impatto potenziale dei loro pezzi, in tal senso la produzione del disco favoreggia notevolmente l' operato tagliente della coppia DIEGO/DAVID, riverente sia all' immarcescibile duo TIPTON/DOWNING ( "Alternative Life", "We Play Supermetal") che alle muscolari accelerazioni devote al power/thrash made in USA (ascoltasi title-track e "Just Leave Me Alone"). Inoltre la maggiorparte dei pezzi si presterebbero parecchio ad una resa live devastante, una su tutte, la cavalcata "Screams of Blood", uan bordata di puro heavy metal suonato con tutti i crismi del caso. Sin qui' tutto chiaro e meritevole di attenzione; ma le nuvole si cominciano ad addensare sulla proposta dei POWERFUL una volta toccato il tasto del cantato : ALEXANDER HATE evidenzia un impegno avvertibile nota per nota, ma in alcune occasioni le soluzioni adottate fanno leggermente storcere il naso.Tra i frequenti screaming che omaggiano neanche a dirlo ROB HALFORD, è il caso di far notare alcuni inserti discutibili in falsetto presenti in "Self Destruction" e "Dream of a Freedom Day", o ancora l' insistere direi fastidioso su porzioni in tonalita' alte nel chorus della pur ottima "We Play Supermetal". In generale è il timbro che non mi convince; ma sono sicuro che se Alexander rimodulasse la sua voce su tonalita' medio-basse evitando improvvisi voli pindarici su note che giovano poco alla frubilita' dei pezzi, la musica dei POWERFUL si avvantaggierebbe di parecchio. Detto questo, l' album d' esordio dei nostri lascia trasparire dosi di sana adrenalina metallica, poi muscoli da vendere e un attitudine senza fronzoli che trovera' sicuramente la simpatia degli amanti del true metal; ma come detto prima, il livello altalenante del cantato va a ritoccare verso il basso il mio giudizio personale sul disco, che reputo tutto sommato accettabile come esordio.

MARCO TARDA

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