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DETTAGLI

Track listing

1. Christ Above
2. Final Function
3. Perfect World
4. Maledictis
5. Reflection of God
Eternal Plague (video)
I am What I Am (video)

Line-up

Miguel Freitas - Vocals, Guitars
Dani Pereira - Guitars
Ricardo Fernandes - Bass
Jorge de Abreu - Drums

 

 

RECENSIONE

REQUIEM LAUS - "Promo 2006" - DEMO (2006)

Genere - Death / Doom

Label - Autoprodotto

Sito - www.requiem-laus.com

 

Voto - 7,5 / 10

I REQUIEM LAUS sono una realtà solida della scena underground portoghese, nati agli inizi degli anni 90 sotto l' effigie REQUIEM, ben presto mutata nel monicker attuale, hanno all' attivo addirittura 4 demo, tra cui risulta doveroso citare "For the Ones Who Died" (1996), un cimelio che permise al gruppo di espandere il proprio nome sia in patria che all' estero, con apparizioni in varie compilation distribuite a livello mondiale. Eppure i REQUIEM LAUS dopo oltre 14 anni di onorato operato e un curriculum pieno zeppo di attivià live, non hanno ancora trovato un contratto discografico. Il "Promo 2006" prova ad aprire gli occhi indifferenti dei discografici di turno, portando in dote un filamento Death metal melodico dai toni spesso dilatati in osservanza di oscuri richiami doom/gothic citanti le decadenti movenze dei MY DYING BRIDE. Sodisfacente la fattura dei 5 pezzi proposti in scaletta, che preferiscono seguire un minimalismo strutturale, lasciando piu' che volentieri spazio agli angoscianti spazi aperti dalle note riversate dagli strumenti. Linee soliste semplici ma funzionali allo scopo come in "Christ Above" e "Final Function", dove i passi scanditi dalle minori armoniche esaltano il soffuso senso dell' esotico che si mischia alle ripartenze guidate dal growl nero come la pece di MIGUEL FREITAS, unico superstite della formazione originaria, che a ragione, continua a credere alla sua musica. Le ripetizioni ritmiche e cadenzate di "Perfect World" appaiono con un fare ipnotico e monolitico, a scandire quasi l' ineluttabilità del tempo e a sancire praticamente il macabro matrimonio tra crudezze di matrice death e atmosfere fataliste, cariche di sofferenza e tensione d' animo. Abbiamo il tempo di constatare anche la pregevole fattura della Gothenburg-oriented "Reflection of God", anticipata dagli echi mistici ed acustici di "Maledictis", prima di tirare le somme, e sancire una promozione, premiata anche dalla buona fattura produttiva del demo; e dall' artwork che, vi assicuro, dal vivo fa davvero un gran bell' effetto. E non dimentichiamo che il demo è corredato da ben 2 video dei pezzi "Eternal Plague" e "I Am What I Am", altri 2 tasselli importanti per cogliere la personalità di cui sono dotati i REQUIEM LAUS. Alla fine trovare argomenti per punzecchiare il demo in questione risulterà complicato anche per il critico piu' accanito; se non altro mi permetto di consigliare ai REQUIEM LAUS di non alimentare in futuro all' eccesso la staticità di alcune parti, il mood grigio ricreato dalle atmosfere è ottimo; pero' qualche passaggio piu' dinamico non stonerebbe in un contesto già abbastanza maturo secondo me. Il full-lenght di 12 tracce "The Eternal Plague" è in arrivo dalle ultime notizie apparse sulle note biografiche; e i prossimi mesi saranno sicuramente buoni per raccogliere il seminato di quasi 15 anni di lavoro.... buona fortuna.

MARCO TARDA

 

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N. D.

 

 

                                 

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