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Intervsita con STEVE JANEVSKI (BLACK MAJESTY) - 6 Luglio - 2007 --------READ IT IN ENGLISH >>

Black Majesty

 

Genere : Power

Recensioni :

"SANDS OF TIME" - (2003)

"SILENT COMPANY" - (2005)

"TOMORROWLAND" - (2007)


Label : Limb Music

links :

http://www.blackmajesty.com

Se date un occhio all' attuale scena mondiale del power metal, vedrete band come Stratovarius e Sonata Arctica abbandonare frettolosamente le proprie radici, anche gruppi storici come Gamma Ray ed Helloween che perdono freschezza col passare dei dischi, o al contrario formazioni come I Dreagonforce che tracciano nuove strade per il genere con risultati sodisfacenti. Infine ci sono gruppi come i Black Majesty che fanno del loro meglio semplicemente restando fedeli a se stessi. Il combo australiano è giunto al terzo album , “Tomorrowland”, un disco che dimostra quanto sia cosa buona aver imparato alla perfezione la lezione del metal classico e averla mischiata con i canoni del power metal piu' diretto. Ora per avere una visione piu' chiara della situazione, sono entrato in contatto con Steve Janevski (chitarrista dei Black Majesty), che risponde alla seguente intervista dalla profonda Australia.

Ciao Steve, benvenuto su A DREAM IN STEEL metal webzine, per me è un vero piacere avere la possibilita' di farti alcune domande, in particolare riguardanti il vostro nuovo album “Tomorrowland”, uscito in Europa lo scorso 1 di Giugno…. Allora, dopo aver ascoltato molte volte il vostro nuovo disco, la sensazione predominante è stata quella di una vostra costante crescita… per me questa è la prova che sin dai tempi di “Sands of Time”, ogni volta che fate uscire un nuovo album, la qualita' che tendete a raggiungere è sempre piu' alta. Presumo che la vostra attitudine a mischiare elementi provenienti dall' heavy metal classico con partiture power metal aiuti il vostro songwriting ad essere ogni volta fresco e focalizzante su diversi punti di riferimento. Cosa pensi di cio' e ovviamente di “Tomorrowland” ?

Grazie per le belle parole ! Devo dire che questa volta abbiamo avuto piu' tempo a disposizione per la pre-produzione cosi' abbiamo avuto le idée molto chiare su quello che volevamo una volta entrati in studio di registrazione. Eravamo fiduciosi nel potenziale delle canzoni e non potevamo essere piu' soddisfatti una volta registrato il disco.

Penso che “Tomorrowland” rappresenti la naturale progressione di “Silent Company” . E' stato in pratica il nostro ulteriore passo in avanti. Ci siamo concentrati nel tirare fuori pezzi piu' veloci, ma al tempo stesso cercando di mantenere il nostro stile melodico. Allo stato attuale delle cose penso che “Tomorrowland” condivida elementi presi dalle parti piu' tirate e power metal di “Silent Company” e sottili influenze progressive che erano certamente piu' appariscenti sul nostro debutto “Sands of Time”.

Noi amiamo molto il metal classico/tradizionale, e qualunque cosa venga etichettata come tale ai giorni nostri. Siamo cresciuti con band quali Deep Purple, Rainbow, Judas Priest, Dio, Iron Maiden, Helloween e i primi Queensryche. Ecco da dove provengono le nostre radici.

 

Come stanno andando I primi commenti sul nuovo album da parte degli addetti ai lavori ?

Sin qui' tutto bene ! A noi piace sempre leggere piu' recensioni possibili, e sino ad ora le prime recensioni sono state favorevoli. La maggior parte dei recensori stanno accettando il fatto che siamo rimasti fedeli al nostro sound e badano piu' alle canzoni in se' che non a paragonare il disco a quelli precedenti e notare eventuali differenze. Siamo veramente molto soddisfatti delle prime reazioni della stampa !

 

Cosa mi puoi dire sulle principali tappe ( registrazione, composizione) che hanno portato alla nascita di “Tomorrowland” ? Tutto è filato liscio ?

Si', le cose sono andate piuttosto liscie anche perche' ci siamo presi piu' tempo per lavorare sui demo che avevamo registrato. Gli unici cambiamenti hanno riguardato la rielaborazione di “Forever Damned”. Abbiamo riarranngiato e rielaborato il pezzo cosi' tanto che, strano a dirsi, poi è diventato il pezzo di apertura del disco. A parte questo io e Hanny ( Mohamed – l' altro chitarrista) abbiamo ritoccato qua' e la' alcuni assoli, ma nulla di piu'.

 

Da dove è venuta l' idea di inserire nel disco la cover dei Deep Purple “Soldier of Fortune” ?

Il nostro cantante John ( Cavaliere) ha provato per anni la sua voce su questo pezzo, sin da quando abbiamo fondato la band. Quando iniziammo a discutere di una cover da inserire sul disco, io ho tirato fuori l' idea e tutti hanno accettata all' istante. Ma la ragione principale per cui l' abbiamo scelta è perche' pensiamo che sia una cosi' grande canzone. Una pezzo senza tempo. L' Intenzione era quella di non snaturarla troppo negli arrangiamenti, ma piuttosto di darle un suono ed un tocco piu' attuale. Detto questo, penso che abbiamo messo il nostro marchio su questa canzone…. O almeno cosi' spero ! ahah

 

Tra poco darete il via ad un piccolo tour europeo, con apparizioni a diversi festival, tra cui il Wacken Open Air. Quant' e' importante per i Black Majesty andare in tour ? e visto che vivete in Australia, come fate a conciliare i le vostre occupazioni o gli affari personali con la carriera musicale ?

Andare in tour per promuovere un nuovo album è sempre una cosa importantissima. Ai tempi siamo stati davvero dispiaciuti di non poter andare in tour per supportare il nostro primo album “Sands of Time”, ma al contrario siamo stati entusiasti di poter girare l' Europa nel 2005 per promuovere “Silent Company”. Spero vivamente che l' imminente tour possa aiutarci a lanciare “Tomorrowland” in maniera adeguata e far si' che il nostro nome si sparga sulla bocca di piu' gente possibile.

E si', venire dall' Australia è certamente piu' duro rispetto che stare direttamente in Europa nell' ottica dei concerti. Ma noi amiamo la musica ..punto, e siamo felicissimi di essere in grado di poter registrare nuovi album e darli in pasto ai fans. In ogni caso suoniamo abbastanza spesso in Australia, quindi siamo davvero molto occupati, il che è una cosa buona !

 

Steve Janevski (chitarra)

 

 

 

 

John Cavaliere (cantante dalle chiare origini italiane)

 

 

 

Siete completamente soddisfatti del lavoro promozionale fatto dalla vostra attuale label Limb Music ? questo è ormai il terzo album che fate per loro …oppure secondo te c'e' qualcosa che è venuta a mancare ?

Siamo molto contenti ! Loro fanno il loro lavoro, portano i nostri dischi nei negozi e ci aiutano sul serio a promuovere i nostri dischi, e per questo apprezziamo i loro sforzi. Il fatto che ci abbiano fatto firmare un contratto per 5 dischi, la dice tutta sulla fiducia e sul supporto che ci danno.

 

Qui' in Europa il metal è ancora molto popolare, specie in nazioni come Germania, Spagna, I paesi scandinavi (Svezia, Finalndia, Norvegia) ; anche in Italia noto che c'e' una buona scena… cosa mi puoi dire dell' attuale scena metal australiana ?

Penso che la scena australiana stia definitivamente crescendo. Ci sono sempre piu' band che producono ottima musica e sembra anche che molte piu' persone vengono ai concerti a supportare tali band. Siamo ancora a livello underground ma questo rende l' appartenenza alla scena qualcosa di molto speciale. Per questo motivo, la cosa grande di Melbourne e dell' Australia è che sembra ci sia un buon seguito per il metal e abbastanza posto per tutti ed anche una certo senso di appartenznenza e fratellanza tra i gruppi , questo non puo' far altro che giovare alla crescita della scena e far si' che si espanda sempre piu'.

Per farti un esempio del legame che c'e' nella scena australiana, Danny Cecati ( ex-cantante dei Pegazus, e attualmente in forza negli Eyefear) dimostra cio' avendo cantato insieme al nostro cantante John Cavaliere ( di cui è cugino) nel nostro pezzo “Guardian”, tratto da “Sands of Time”, che si rivela essere uno dei duetti piu' incredibili che io abbia mai sentito. Cio' si ripete puntualmente dal vivo, quando questo pezzo fa' girare letteralmente le testa per le sue grandi acrobazie vocali ! una cosa simile accade quando John Cavaliere raggiunge i Vanishing Point sullo stage per duettare con Silvio ( Massaro – cantante), e a ruota lo stesso Sivlio che duetta sulla nostra “Colliding Worlds”.

Il futuro è sicuramente positivo ! Il nostro recente tour con i Dragonforce ci ha permesso di suonare per la prima volta in posti come il Queensland , e siamo rimasti veramente interdetti dalle reazioni positive che la gente ha avuto nei nostri confronti. Un' altra cosa magnifica sono stati gli show di Sidney e Melbourne, entrambi sold-out ! In nessun modo si puo' paragonare la scena metal australiana a quella di alcune nazioni europee, ma le cose stanno migliorando qui ad Oz !

 

Ecco una domanda orientata sulla “chitarra” …. Parlando di chitarristi influenti, da chi siete ispirati ? e cosa mi dici dell' equipaggiamento che usate in studio e dal vivo ?

Sia io che Hanny siamo cresciuti con gente come Ritchie Blackmore, John Skies, George Lynch, Randy Rhoads, Murray e Smith, DeGarmo e Wilton etc. Poi usiamo lo stesso set up sia live che in studio. Come amplificazione, io uso un Hughes & Kettner Triamp mentre Hanny un Mesa Boogie Triple Rectifier. E' un set-up piuttosto basilare. Non usiamo nessuna pedaliera extra o cose del genere.

 

Hai qualche sogno od obiettivo particolare riguardante il futuro dei Black Majesty ?

Penso che il nostro scopo principale sia quello di continuare a suonare la musica che ci piace e di registrare i migliori album che possiamo. Suonare a festival come il Wacken è stato sempre tra i nostri obiettivi principali e non vediamo l' ora di farlo quest' anno.

 

Come normalmente faccio alla fine di ogni intervista , ti do' l' opportunita' di dire tutto quello che vuoi ai nostril lettori, ma prima di fare questo ti devo ringraziare per aver trovato il tempo di rispondere all' intervista … ciao Steve !

Speriamo che la gente dia un ascolto al nostro nuovo album “Tomorrowland” !

Grazie a te per avermi dato l' opportunita' di promuovere la band. Sono sempre i benvenuti coloro che vogliono dare un ascolto alla nostra roba. Voi tutti potete trovarci sul nostro sito ufficiale o sulla nostra pagina MySpace. Lasciate un messaggio !

www.blackmajesty.com

www.myspace.com/blackmajesty

Tanti saluti dalla profonda Australia

Steve & Black Majesty.

intervista realizzata da Marco Tarda

 

 
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