Se date un occhio all' attuale scena mondiale del power metal, vedrete band come Stratovarius e Sonata Arctica abbandonare frettolosamente le proprie radici, anche gruppi storici come Gamma Ray ed Helloween che perdono freschezza col passare dei dischi, o al contrario formazioni come I Dreagonforce che tracciano nuove strade per il genere con risultati sodisfacenti. Infine ci sono gruppi come i Black Majesty che fanno del loro meglio semplicemente restando fedeli a se stessi. Il combo australiano è giunto al terzo album , “Tomorrowland”, un disco che dimostra quanto sia cosa buona aver imparato alla perfezione la lezione del metal classico e averla mischiata con i canoni del power metal piu' diretto. Ora per avere una visione piu' chiara della situazione, sono entrato in contatto con Steve Janevski (chitarrista dei Black Majesty), che risponde alla seguente intervista dalla profonda Australia.
Ciao Steve, benvenuto su A DREAM IN STEEL metal webzine, per me è un vero piacere avere la possibilita' di farti alcune domande, in particolare riguardanti il vostro nuovo album “Tomorrowland”, uscito in Europa lo scorso 1 di Giugno…. Allora, dopo aver ascoltato molte volte il vostro nuovo disco, la sensazione predominante è stata quella di una vostra costante crescita… per me questa è la prova che sin dai tempi di “Sands of Time”, ogni volta che fate uscire un nuovo album, la qualita' che tendete a raggiungere è sempre piu' alta. Presumo che la vostra attitudine a mischiare elementi provenienti dall' heavy metal classico con partiture power metal aiuti il vostro songwriting ad essere ogni volta fresco e focalizzante su diversi punti di riferimento. Cosa pensi di cio' e ovviamente di “Tomorrowland” ?
Grazie per le belle parole ! Devo dire che questa volta abbiamo avuto piu' tempo a disposizione per la pre-produzione cosi' abbiamo avuto le idée molto chiare su quello che volevamo una volta entrati in studio di registrazione. Eravamo fiduciosi nel potenziale delle canzoni e non potevamo essere piu' soddisfatti una volta registrato il disco.
Penso che “Tomorrowland” rappresenti la naturale progressione di “Silent Company” . E' stato in pratica il nostro ulteriore passo in avanti. Ci siamo concentrati nel tirare fuori pezzi piu' veloci, ma al tempo stesso cercando di mantenere il nostro stile melodico. Allo stato attuale delle cose penso che “Tomorrowland” condivida elementi presi dalle parti piu' tirate e power metal di “Silent Company” e sottili influenze progressive che erano certamente piu' appariscenti sul nostro debutto “Sands of Time”.
Noi amiamo molto il metal classico/tradizionale, e qualunque cosa venga etichettata come tale ai giorni nostri. Siamo cresciuti con band quali Deep Purple, Rainbow, Judas Priest, Dio, Iron Maiden, Helloween e i primi Queensryche. Ecco da dove provengono le nostre radici.
Come stanno andando I primi commenti sul nuovo album da parte degli addetti ai lavori ?
Sin qui' tutto bene ! A noi piace sempre leggere piu' recensioni possibili, e sino ad ora le prime recensioni sono state favorevoli. La maggior parte dei recensori stanno accettando il fatto che siamo rimasti fedeli al nostro sound e badano piu' alle canzoni in se' che non a paragonare il disco a quelli precedenti e notare eventuali differenze. Siamo veramente molto soddisfatti delle prime reazioni della stampa !
Cosa mi puoi dire sulle principali tappe ( registrazione, composizione) che hanno portato alla nascita di “Tomorrowland” ? Tutto è filato liscio ?
Si', le cose sono andate piuttosto liscie anche perche' ci siamo presi piu' tempo per lavorare sui demo che avevamo registrato. Gli unici cambiamenti hanno riguardato la rielaborazione di “Forever Damned”. Abbiamo riarranngiato e rielaborato il pezzo cosi' tanto che, strano a dirsi, poi è diventato il pezzo di apertura del disco. A parte questo io e Hanny ( Mohamed – l' altro chitarrista) abbiamo ritoccato qua' e la' alcuni assoli, ma nulla di piu'.
Da dove è venuta l' idea di inserire nel disco la cover dei Deep Purple “Soldier of Fortune” ?
Il nostro cantante John ( Cavaliere) ha provato per anni la sua voce su questo pezzo, sin da quando abbiamo fondato la band. Quando iniziammo a discutere di una cover da inserire sul disco, io ho tirato fuori l' idea e tutti hanno accettata all' istante. Ma la ragione principale per cui l' abbiamo scelta è perche' pensiamo che sia una cosi' grande canzone. Una pezzo senza tempo. L' Intenzione era quella di non snaturarla troppo negli arrangiamenti, ma piuttosto di darle un suono ed un tocco piu' attuale. Detto questo, penso che abbiamo messo il nostro marchio su questa canzone…. O almeno cosi' spero ! ahah
Tra poco darete il via ad un piccolo tour europeo, con apparizioni a diversi festival, tra cui il Wacken Open Air. Quant' e' importante per i Black Majesty andare in tour ? e visto che vivete in Australia, come fate a conciliare i le vostre occupazioni o gli affari personali con la carriera musicale ?
Andare in tour per promuovere un nuovo album è sempre una cosa importantissima. Ai tempi siamo stati davvero dispiaciuti di non poter andare in tour per supportare il nostro primo album “Sands of Time”, ma al contrario siamo stati entusiasti di poter girare l' Europa nel 2005 per promuovere “Silent Company”. Spero vivamente che l' imminente tour possa aiutarci a lanciare “Tomorrowland” in maniera adeguata e far si' che il nostro nome si sparga sulla bocca di piu' gente possibile.
E si', venire dall' Australia è certamente piu' duro rispetto che stare direttamente in Europa nell' ottica dei concerti. Ma noi amiamo la musica ..punto, e siamo felicissimi di essere in grado di poter registrare nuovi album e darli in pasto ai fans. In ogni caso suoniamo abbastanza spesso in Australia, quindi siamo davvero molto occupati, il che è una cosa buona !
|