CROWN THE LOST, classico esempio della band operaia che fa tutto da se, si autoproduce il disco di debutto, ottiene buoni responsi dalla critica e si rimette subito a lavoro per un nuovo album, sperando che al piu' presto arrivino i frutti del sudore, della passione e del tempo e delle risorse investite. Scopriamo una nuova creatura dell' underground americano contattando direttamente a Pittsburgh il chitarrista DAVID E. GEHLKE....
Ciao David, qui è Marco che ti parla dall'Italia.. benvenuto su A DREAM IN STEEL webzine.
Allora, puoi raccontarmi qualcosa sulla storia dei CROWN THE LOST, cosi' da capire come
siete arrivati a registrare il vostro primo disco "Reverence Dies Within" ?
I CROWN THE LOST sono stati messi in piedi da me e dal cantante CHRIS RENALDI nell'Aprile
del 2005. In precedenza suonavo con un gruppo chiamato SINNING IS OUR SAVIOR, che comprendeva anche Joe (Bonaddio, chitarra solista), Ryan (Eicheldinger,basso) e Nick (Bentzel,batteria); tutti presenti ora nei CROWN THE LOST. I Sinning.. fecero fiasco per vari motivi, ma al periodo avevo tutta l'intenzione di formare un gruppo con "clean vocals", che si direzzionasse verso il thrash, ma che potesse inglobare un bel po' di elementi presi dal metal estremo.
Per buona parte del 2005 io e Chris ci siamo sbattuti per trovare nuovi membri per il gruppo, cosi'
abbiamo colto l' occasione e abbiamo chiesto a Joe e Ryan di entrare nel formazione. Negli ultimi 8 mesi si sono alternati una paio di batteristi, ma penso che ci siamo assestati con Nick, che
tecnicamente è bravisssimo, ma cosa piu' importante, è un nostro caro amico.
Dal Marzo del 2006 circa in poi abbiamo speso il nostro tempo ed energie nello scrivere e registrare il disco, il quale è stato ultimato nel Giugno del 2006 e fatto uscire a Settembre.
La prima cosa che ho notato è che il vostro primo album mostra una davvero buona qualità anche se è stato autoprodotto. Siete venuti in contatto con qualche casa discografica durante quest'anno, giusto per avere una maggiore promozione e distribuzione?
Siamo venuti in contatto con alcune label, le quali tutte hanno mostrato un certo
apprezzamento ed interesse. Sapevamo a cosa andavamo incontro autoproducendoci "Reverence.." e ora che è uscito da un anno, sembra che sia stata la giusta decisione.
Dal punto di vista della visibilità, il disco ha già superato le nostre aspettative, portando ad un gran numero di recensioni; quindi penso che questo mostri che anche una band senza contratto puo' diventare ben visibile. Ovvio che stiamo cercando qualcuno per una re-release, cosi' da avere una distribuzione piu' professionale; e attulamente abbiamo qualcuno che se ne sta
occupando. I risultati portrebbero arrivare entro la fine dell'anno.
Secondo me "Reverence Dies Within" è un album che mostra una forte personalità, un mix interessante tra elementi classic metal, Thrash e sound "Svedese"... una dote rara in una band al primo lavoro in assoluto. Onestamente secondo te, dove risiede la forza dei CROWN THE LOST ? e dove la band ha bisogno di crescere?
Penso che la nostra forza risieda nella nostra varietà ed unicità, anche se uso il termine "unico" in senso non appropriato. Gran parte di cio' va ricondotto al fatto che abbiamo 2 songwriters nel gruppo (io e Joe), e i nostri stili sono come oggetti in contrasto.
Joe scrive il grosso del materiale piu' diretto e brutale, mentre buona parte del mio materiale è piu' melodico e incentrato sul cantato. Chiunque ci conosca o ascolti il disco penso sia in grado di percepire questo contrasto, e penso che questa sia una buona caratteristica dei CROWN THE LOST. L' operato di Joe e il suo utilizzo delle armonie ha un posto centrale in quelo che sappiamo fare al meglio, e non penso di esagerare se dico che lui è davvero colui che fa da elemento collante per l' intera band.
Per quanto concerne il potenziale di crescita o i punti di debolezza, trovo che il drumming su "Reverence.." poteva essere piu' raffinato e piu' ben pre-impostato. Ci sono certi momenti sul disco in cui avrei desiderato lavorare di piu', ma penso che risolveremo questo problema con il prossimo album visto che abbiamo un batterista diverso. Almeno cosi' spero...
Quale canzone (o canzoni) del disco e piu' rappresentativa per gli ideali che riconosci nella band?
Io sono un fan di tute e 9 le canzoni del disco, ma quelle che secondo me spiccano sono "Swear to the Peerless", "Prelude to Fall", "No Reprieve" e "Reverence Dies Within". Queste 4 fanno parte del nostro set-live abituale, e rappresentano in pieno quello che siamo.
Dopo aver ascoltato per la prima volta "Reverence Dies Within", per me è stato inevitabile pensare che tutti voi avevate dei background e dei gusti musicali differenti, puoi parlarmi di questo?
A noi tutti piace il metal, ovviamente, alcuni stili piu' di altri, ma ci sono poche band su
cui ci troviamo d'accordo, tra le quali BLIND GUARDIAN, KATATONIA, IRON MAIDEN, JUDAS PRIEST
e MERCENARY. Ma mentre siamo influenzati da queste band, non cerchiamo assoutamente di mimare il loro stile.
Penso che questa sia una trappola in cui molti gruppi cadono. Portare addosso come un' etichetta le proprie inlfuenze è carino per un po', ma cio' deve solo portarti piu' in la; e penso che noi tutti siamo consapevoli dell' idea che per creare qualcosa di valore ed interessante bisogna avere la forza di costruirsi una propria strada opposta a quella che qualcuno ha già battuto.
Come funziona il songwriting nei CROWN THE LOST? Per favore spiegami il ruolo di ogni
membro del gruppo...
Come ho puntualizzato prima, io e Joe ci occupiamo per intero del songwriting. Entrambi abbiamo un ego preponderante e un sacco di materiale da mettere sul piatto. Cosi' l'unico modo per raggiungee una sorta di livello di compromesso e di dividerci il tutto. La band è una democrazia, anche se dal di fuori qualcuno potrebbe pensare che siamo solo noi 2 ad occuparci di tutto, ma tutti i ragazzi contribuiscono in qualche modo, nella forma e nel contenuto.
Richiamare Nick ha portato un nuovo impulso, lui è davvero diligente nell' arrangiare le parti di batteria, cosi' tanto che stiamo spesso a provare per ore la stessa canzone per la sua voglia di ottenere il risultato migliore possibile. Sia Chris che Ryan hanno voce in capitolo in quello che facciamo, anche se Chris tende a trascinarsi quando deve imparare i testi e gli arrangiamenti vocali, comunque riesce sempre a rinsavire al momento giusto.
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