In questa intervista sto' per avere a che fare con una delle metal band piu' promettenti provenienti dalla Svezia. Loro si chiamano Machinery, ed il loro primo passo si intitola "Degeneration", uscito giusto alcuni mesi fa', e che mostrava un' interessante mix tra Thrash ed Heavy Metal molto incisivo. Mentre il gruppo entra in studio per cominciare i lavori sul secondo album, intercetto Michel Isberg; cantante, chitarrista e anche membro fondatore dei Machinery insieme al batterista Johan Westman. Facciamo un po' di domande per capire di piu' sul passato, sul presente e sul futuro del gruppo svedese.
Ciao Michel. Cominciamo con una presentazione dei Machinery. In pratica siete degli esordienti ed il vostro primo cd “Degeneration” è uscito giusto nel 2006. Sono sicuro che il pubblico italiano non vi conosce ancora molto bene… allora per favore dimmi qualcosa sui vostri inizi e sulla vostra storia….
Ciao !
Allora hmm, vediamo un po'.. la prima conformazione dei Machinery risale al 2001, ma non ci sono somiglianze con quello che oggi è diventata la band.
Fondamentalmente i Machinery sono passati attraverso un bel po' di cambi di line-up e di stili sin quando piano piano il progetto non ha preso forma concretamente. Si puo' dire che io e Johan (Westman- batterista) abbiamo fondato la band e siamo anche cresciuti insieme, e penso che si possa asserire che insieme si è messo su' il nocciolo dei Machinery.!
Penso che fosse il 2003 quando abbiamo cominciato a capire che stavamo facendo qualcosa di speciale e cosi' iniziammo a sperimentare mixando vari generi !
A quei tempi la formazione era composta da membri che avevano gusti musicali molto differenti tra loro, e ci sentivamo piuttosto forti per le particolari influenze che avevamo all ‘epoca.
Per esempio, a me è sempre piaciuto il thrash degli Exodus ed il classico heavy metal di Dio e Iron Maiden, Johan ha sempre avuto un debole per gli At The Gates ed i Nine Inch Nails. Mio fratello Markus ( che ha lasciato la band nell' Ottobre del 2006) amava Amon amarti, Strapping Young Lad e Carnal Forge ed infine il nostro ex- bassista Hans ( Johansson ) era molto piu' orientato sullo stoner, lui è un gran fan dei Kyuss ed è stato sempre il tipo di ragazzo che voleva piu' death metal nella musica. Una situazione divertente, che senza badare troppo alle nostre differenze, ci porto' ad avere a che fare con musica molto buona. Sentendo ora “Degeneration”, è come se gli Exodus incontrassero gli Iron Maiden ed i Nevermore con tocchi di death/black metal qua' e la'.
Nelle note promozionali speditemi dalla vostra label ho letto “un misto di death/thrash…con doppie voci”, ma dopo aver ascoltato “Degeneration”, ho potuto trovare solo piccole tracce di growl nel cantato e di ispirazione death metal. Penso che siate piu' vicini ad un groove thrash di stampo Testament/Nevermore. Cosa potete dirmi riguardo alle influenze ascoltate su disco?
Eh si' lo so. E' divertente vedere quelle particolari note promozionali che accompagnano I promo di “Degeneration”. Noi di solito siamo molto ispirati dal death metal e qualcosina si sente in tal senso sul disco.. ma all' ultimo momento abbiamo deciso di scartare tutte le canzoni che avevano esclusivamente parti cantate in growl.
Le influenze vanno e vengono, ma mentirei se non dicessi che Nevermore e Enter the Hunt fanno parte del nostro sound. Penso anche che se si ascolta piu' attentamente, si notera' in alcuni punti la mia ammirazione per James Hetfield, anche se non è stata una cosa intenzionale.
Trovo che “Degeneration” mostri delle buone qualita' tecniche e musicali.. ma ora , dopo diversi mesi dalla sua uscita, sii sincero, c'e' qualcosa che attualmente non ti soddisfa completamente ?
Dal mio punto di vista…. Penso veramente che la produzione non renda giustizia alla nostra musica. Le melodie non escono fuori come avremmo voluto. E' una vergogna., ma penso che ai quei tempi eravamo ansiosi di far uscire il disco e cosi' non ci siamo resi conto di come il risultato finale suoni attualmente alle nostre orecchie. Stupido a dirsi ma quello che è fatto è fatto.
E c'e' un altro errore che non ripeteremo, cioe' l' aver sottostimato il tempo che occorreva per le registrazioni che alla fine ci forzo' a scendere a dei compromessi per alcune situazioni. Ad esempio, ti cito il mio cantato su “River Red”, che poteva essere fatto in maniera piu' adeguata.
Puoi farmi un piccolo bilancio da quando avete fatto uscire “Degeneration” ? Cosa mi dici dei responsi della critica?
Visto che stiamo lavorando per una label piccola, la nostra visibilita' è piuttosto limitata. Come saprai, ogni giorno è una lotta. Ottenere piu' contatti, piu' distribuzione e cosi' via ! Noi tutti abbiamo in comune l' obiettivo di raggiungere una label con piu' risorse e che ci possa portare piu' lontano !
Le critiche sono state tutto sommato unanimi… hanno apprezzato la musica.. i Machinery sono una band talentuosa, creativa, ottimi pezzi, parti vocali incredibili ma la produzione fa schifo ahah
Sono molto curioso di sapere qualcosa in merito all' artwork… un' immagine molto forte, chi l' ha creata? Qualche significato particolare ?
L' artista che si è occupato della cover si chiama Peter Wallebo.. Fondamentalmente gli abbiamo dato carta bianca sul da farsi, gli abbiamo detto solo di ascoltare il disco, di leggere i testi e di pensare alla decadenza umana ! Grande copertina.. grande copertina . Puoi dare un' occhiata alla sua pagina web www.wallebo.com . |