La scena heavy metal italiana continua a sfornare giovani band davvero promettenti. Se di recente abbiamo avuto la possibilita' di scambiare qualche battuta con ANCESTRAL e ALLTHENIKO, autori di 2 ottimi debutti; ora il "terzo asso" viene calato con i NOBLE SAVAGE, autori di "Killing Ground", opera prima del gruppo siciliano, il quale ci ha consegnato una prova sopra le righe, capace di scaldare i cuori degli amanti delle sonorita' heavy classiche di reminiscenza ottantiana. L' interlocutore di turno è il simpatico bassista RICCADO LIBERTI, col quale tentiamo di fare un po' il punto della situazione.......
Ciao Riccardo. Allora, finalmente dopo una lunga attesa è uscito il vostro primo album “Killing for Glory”; ma prima di tutto, vuoi per favore presentarci la band e tracciare qualche linea biografica per capire anche come siete arrivati al contratto con la storica label metal italiana Underground Symphony ( Labyrtinth, Doomsword, Skylark etc. ) ?
Ciao Marco…e salve a tutti i lettori…comincio subito presentando la line-up del disco dato che ci son stati dei cambiamenti durante il corso degli anni: Alfonso Giordano alla voce, Luca Campione e Giuseppe Seminara alle chitarre, Riccardo Cascone alla batteria e Riccardo Liberti al basso.
La band nasce nel Settembre del '99 con la medesima formazione, ad eccezione del batterista Alfio Quaceci, quest'ultimo rientrato in line-up nel 2002 sostituendo Riccardo Cascone.
Nel 2005 altro cambiamento di line-up con Valentino Valenti alla voce che ha sostituito Alfonso Giordano.
Adesso siamo alla ricerca di un cantante dato che Valentino ha deciso di uscire dalla band per motivi che non sto qui a spiegarvi….. :)
Il primo passo verso la firma con Underground Symphony è stato fatto nel 2000 con il primo demo “Noble Of The Sea” contenente due soli brani: Noble Of The Sea e We'll Never Die, riuscendo a ricevere una bozza di contratto dall'U.S.
L'anno successivo abbiamo registrato il secondo demo “Shadows Of The Night” contenete 3 brani: Shadows Of The Night, Time To Kill e I'm Still Alive (quest'ultimo non lo suoniamo più da tempo…..... J ) .
Con quest'ultimo demo, siam riusciti a convicere L'U.S. ad inviarci il contratto firmato da Maurizio Chiarello.
Le influenze raccolte su “Killing for Glory” appaiono piuttosto chiare ad un primo ascolto… senza mezzi termini, un carrellata su quanto di meglio l' heavy metal classico ha partorito negli anni 80 . Il disco in questo senso appare assai compatto e vertente su una direzione ben precisa… Quali le vostre band di riferimento ?
Beh…senza ombra di dubbio Iron Maiden, Virgin Steele e Judas priest…….la lista sarebbe lunga….ma cito quelle che abbiamo in comune: Scorpions, Saxon, Black Sabbath, Savatage e Dio.
Per quanto riguarda i testi, ho notato molti accenni epic/fantasy ( “Noble of the Sea”, “Black Blade”, “Wind of Victory”) ed anche un pezzo che trae spunto dalle vicende eroiche dei gladiatori come “Time to Kill”. Chi è che in genere di voi si occupa dei testi ? Tutto frutto della vostra immaginazione o magari sono presenti dei tratti che celano qualche vostra esperienza personale?
Hai perfettamente azzeccato quello di cui parliamo nei nostri brani….questo mi fa capire che hai ben attenzionato i testi…;)
Tutti i testi presenti su Killing for Glory sono stati concepiti da Alfonso Giordano.
Noble of the Sea ad esempio, è un'esperienza personale di Alfonso che si immedesima in un conte di alta società che fù tradito dai suoi più fedeli amici, da suo fratello e dalla sua donna e bandito…… (come si usa dire dalle nostre parti:cornuto e Bastonato!) per poi diventare un temutissimo pirata e riprendersi quello che gli era stato tolto….detta così è una vera e propria catastrofe :D….ma il senso del testo è che comunque anche nelle peggiori situazioni bisogna sapersi rialzare e combattere. (We'll never die fight for your life screaming tonight!!!)
Time to Kill è un pezzo ispirato proprio al film: Il Gladiatore….(brano a cui tengo molto) che narra la vicenda appunto del Gladiatore….
In sintesi, possiamo trovare brani fantasy, storie epiche e personali….
Le note promozionali allegate al disco mi indicano che le registrazioni sono avvenute addirittura nel 2003, per poi vedervi uscire solo nel Giugno del 2007. Ora la domanda sorge spontanea…. Ma questo enorme ritardo ( se cosi si puo' chiamare ) a cosa è stato dovuto ?
Eh….domanda di riserva?? No??....scherzi a parte…..L'enorme ritardo è dovuto a diversi fattori….il grafico che aveva sbagliato l'artwork del disco….l'U.S. che doveva rispettare ancora delle precedenti release….e mettiamoci anche il fatto che far conciliare 3 uscite (Noble Savage, Ancestral e Skylark) in una sola volta non è semplice……
Questo enorme ritardo ci ha causato enormi problemi e abbiamo accumulato nuovi brani da poter realizzare altri 2 dischi!
Comunque….meglio tardi che mai!!!
Mi sento comunque in dovere di ringraziare, nonostante l'enorme ritardo, L'U.S. per la fiducia dimostrataci….
Cos'e' che ricordi con piacere di quei momenti passati a registrare l' album ? Qualche aneddoto o situazioni particolari da raccontare?
Hehehehehe mi vien in mente l'esaurimento di Frank Andiver quando Alfonso registrava le parti vocali…..dovevi essere presente Marco……tutte risate….
Oppure Giuseppe che cucinava la pasta con i Wurstel e la cipolla….una vera e propria bomba per lo stomaco….oppure io che a fine registrazioni del basso camminavo per lo studio col culo di fuori…..(Ma non ditelo a Frank…perchè mi diffida dal suo studio a tempo indeterminato…:D)
Oppure le giocate a briscola nel cortile tra me Riccardo Cascone, Giuseppe e Frank…..Frank si è pure ricordato della sua Sicilia non appena vedeva l'asso di mazze che lui chiamava di Bastoni…..
Parlando invece dei momenti di registrazione, quelli davvero professionali sono stati Luca e Riccardo C. che in meno di 3 giorni a testa….avevano completato tutto…..non che il resto della band non era all'altezza…per carità…..
Il disco l'abbiamo completato in 22 giorni esatti.
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